PensieriEssere troppo modesti: umiltà o inibizione?

27/03/2019 - 15h

La modestia eccessiva non sempre è adeguata perché può finire per renderci invisibili e impedire la nostra auto-affermazione. L'amor proprio, l'orgoglio personale non è sinonimo di arroganza, ma del giusto riconoscimento che dobbiamo a noi stessi.

Essere troppo modesti è negativo, come qualunque cosa portata all’estremo. La chiave sta nel “troppo”. Con questa parola possiamo trasformare le più belle virtù in difetti, i più grandi piaceri in tortura. L’eccesso, quasi sempre, snatura le cose.

La modestia è una dote importante, è cugina di valori umani come la semplicità, l’umiltà, la moderazione. È l’opposto della vanità e della presunzione, due aspetti che stanno conquistando sempre più terreno.

Chi è modesto non ha bisogno, non desidera vantarsi. Ma chi è troppo modesto finisce per sminuire i propri risultati e le proprie qualità. È vero che l’arroganza genera antipatia ed erige barriere, ma l’eccessiva modestia non aiuta a creare relazioni sane, né con gli altri né con se stessi.

Chi sottrae valore alla propria persona può ottenere anche un certo beneficio, ma perde la possibilità di affermarsi e ottenere il riconoscimento che merita.

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